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Commercialista e Revisore dei Conti

Il Codice Identificativo di Gara

Lunedì 28/07/2025

a cura di Rag. Paola Chistoni


Le funzioni del CIG

Il Codice Identificativo di Gara (CIG) è stato introdotto dall'articolo 3, comma 5 della legge n. 136 del 13 agosto 2010 ed è un codice univoco che viene assegnato ad ogni gara d'appalto pubblica; il CIG consente di tracciare i flussi finanziari legati ai contratti, permettendo il monitoraggio di tutti i pagamenti relativi a un determinato appalto e contribuendo a prevenire fenomeni di corruzione e illegalità. 

Il Codice è stato introdotto nell’ambito di un sistema di norme sulla tracciabilità dei pagamenti, che mira a rendere più trasparenti e controllabili le procedure di spesa della pubblica amministrazione. 

 Il CIG è una sequenza di dieci caratteri alfanumerici che viene prodotta dal sistema informatico Simog dell’Anac, l’ente anticorruzione. La sua utilità consiste nell’ identificare un dato contratto sottoscritto con la pubblica amministrazione in seguito ad appalto o affidamento; questo codice deve essere indicato sia nei documenti relativi a una data gara d’appalto, sia nella fattura elettronica emessa nello stesso ambito.

E’ sul sito dell’Anac che viene indicata l’utilità del CIG:
  • Comunicare in modo corretto le informazioni utili agli organi che curano la vigilanza nell’ambito delle gare;
  • Tracciare le movimentazioni finanziarie, relative all’affidamento dei lavori o delle forniture o di servizi;
  • Rispettare gli adempimenti contributivi, sia di privati che di enti pubblici. 


Considerate le premesse si evince che il CIG è uno strumento che fornisce maggiore trasparenza alle procedure di gara, permettendo di verificare e, quindi, controllare la loro regolarità.

 

La richiesta del CIG

Il CIG si richiede tramite procedura online effettuata dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) previo accreditamento al portale dell’ANAC. 

Il Rup, che secondo il Codice Appalti 18 aprile 2016, n. 50  era il responsabile unico del procedimento, col nuovo Codice Appalti (Decreto Legislativo 36/2023) è diventato il Responsabile Unico del Progetto.

Il RUP è una figura chiave nella realizzazione di interventi pubblici, perché ha il compito di garantire il corretto svolgimento dell'intero processo, dalla programmazione all'esecuzione, nel rispetto di tempi, costi e qualità; svolge un ruolo di coordinamento e controllo, assicurando la conformità alle normative e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. 

Principali funzioni del RUP:
  • coordinare e controllare tutte le fasi del progetto, dalla programmazione all'esecuzione, assicurando che le attività siano svolte in modo unitario e nel rispetto dei tempi e dei costi previsti
  • gestire tutte le procedure amministrative e tecniche necessarie per la realizzazione dell'intervento, dalla predisposizione della documentazione alla gestione degli appalti.
  • garantire la conformità dell’intervento alle normative vigenti, sia in termini di procedure sia di requisiti tecnici
  • gestire i rapporti con i soggetti coinvolti nel progetto coordinando le loro attività
  • verificare e controllare la fase di esecuzione dei lavori e la conformità delle prestazioni, adottando le necessarie misure in caso di problematiche
  • gestire varianti al progetto e sospensioni dei lavori, nel rispetto delle normative e delle procedure previste
  • verifica di conformità e collaudo: al termine dei lavori, il RUP verifica la conformità dell'opera e rilascia il certificato di collaudo o di verifica di conformità
  • gestire le controversie e in caso di inadempienze propone la risoluzione del contratto 



Il RUP, coordinando tutti i soggetti coinvolti nel processo, è il garante del buon esito dell'intervento pubblico poiché assicura la sua realizzazione nei tempi, con i costi e con la qualità previsti, nel rispetto della normativa.

 

Obbligatorietà del CIG

Il nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023) ha esteso l’obbligo di CIG a tutti i contratti pubblici, senza soglia minima. È dunque necessario anche per:
  • Affidamenti diretti, inclusi quelli inferiori a 5.000 euro;
  • Ordini sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione o su piattaforme equivalenti;
  • Servizi o forniture di modico valore;
  • Gare informali o non pubblicate.


L’assegnazione del CIG avviene attraverso la PCP, direttamente integrata con piattaforme certificate.

 

La Piattaforma dei Contratti Pubblici (PCP)

E’ il sistema informatico realizzato da ANAC per la gestione digitale degli appalti pubblici, operativo dal 2024 e rappresenta il fulcro della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici 

La PCP consente di:
  • Richiedere e generare i CIG;
  • Tracciare ogni fase del contratto;
  • Pubblicare bandi ed esiti con valore legale;
  • Garantire l’interoperabilità con tutte le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale;


 

Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza.
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